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Perchè fare pubblicità in tempo di crisi?

Steve Jobs, fondatore di Apple, ha detto: “Investire nella pubblicità in tempo di crisi significa costruirsi le ali mentre gli altri precipitano”

La crisi, si sa, mette a dura prova quasi tutti i campi imprenditoriali, indipendentemente dai fattori che l’hanno generata. In questo particolare momento smettere di investire in pubblicità è un errore in cui si può inciampare, ma se vuoi continuare ad esistere e trovare nuovi clienti, bisogna giocare al meglio le proprie carte per non scomparire, anche se il periodo è difficile e l’acqua alla gola si fa sentire. La soluzione non è smettere di fare pubblicità, ma di farla meglio, pianificandone ogni dettaglio.

Cosa vuol dire fare pubblicità?

“La pubblicità è l’anima del commercio”
Henry Ford

Che tu sia un’azienda affermata o una piccola realtà imprenditoriale, il discorso non cambia: fare pubblicità è un investimento. Se nessuno sa chi sei e che tipo di prodotto o servizio stai proponendo, nessuno ti verrà a cercare.

Fare pubblicità assolve quattro funzioni:

  1) Aumentare il profitto

  2) Fidelizzare il consumatore
  3) Informare il consumatore del prodotto/servizio
  4) Aumentare i clienti

Tutti e quattro i punti sono collegati tra loro e funzionano in modo sinergico. Per aumentare il proprio fatturato bisogna, dunque, fidelizzare il cliente. Come?
Aumentando la percezione del valore del proprio brand, piccolo o grande che sia. Questo significa che, quando si comunica un prodotto, si deve trasmettere personalità, il valore aggiunto che faccia innamorare la clientela. E se questa si innamora, tranquilli: ritornerà da voi e vi sarà fedele.

Fare pubblicità (quella buona) vuol dire esattamente questo: entrare nel cuore dei propri clienti, far parte del loro quotidiano e creare fedeltà. In tempo di crisi, dunque, non c’è nulla di più sbagliato del farsi dimenticare.

La domanda che devi porti, a prescindere dal prodotto che stai offrendo, è: che tipo di emozione/esperienza voglio offrire alla mia clientela?

Quando fai pubblicità comunichi la tua identità e veicoli un’informazione capace di coinvolgere e suscitare l’ interesse del tuo cliente. Ti fai ricordare. Solo così potrai emergere dalla folla e cambiare le sorti della tua attività.
Devi farti riconoscere, devi informare, devi fare pubblicità.

Social o volantini: quali sono gli strumenti giusti per raggiungere i tuoi obiettivi?

Detto a grandi linee, un’attività deve investire in pubblicità sia on line che off line.
Flyers, brochure, brand identity, manifesti e post sui social hanno ognuno uno specifico peso sul tuo target di riferimento e lavoreranno parallelamente per accrescere la tua brand reputation. Chi si occupa di fare la tua pubblicità deve capire bene chi sei e quali sono gli strumenti più adatti per comunicarlo.

Un esempio banale: se sei un negozio di abbigliamento, la tua pubblicità on line si potrà basare sulla tua presenza ben pianificata sui social piuttosto che sul tuo sito internet, perché magari quest’ultimo non è strettamente necessario alle tue esigenze ed ha un costo molto più elevato in termini economici e di tempo. Stessa scelta oculata andrà fatta per il materiale pubblicitario offline: se uso shoppers, perché non personalizzarle con il proprio brand o con un’illustrazione studiata ad hoc che colpisca piuttosto che consegnare un’anonima busta bianca?

Quanto bisogna investire in pubblicità?

Ultimo punto, ma non meno importante, la questione del budget. Ci sono molteplici fattori che influenzano la risposta e che dipendono innanzitutto dalle disponibilità economiche.

Quando si decide il budget si devono, però, ricordare alcuni punti:
  1) I soldi spesi in buona pubblicità non sono soldi buttati; sono un investimento per il futuro dell’attività che ritornerà sotto forma di clientela, soprattutto in tempo di crisi.

  2) Non è necessario strafare: come già detto prima, serve lo strumento giusto al momento buono. è inutile spendere soldi in un sito internet se poi non si sa come usarlo o non si vuole investire per la sua gestione. Ancora peggio, è inutile pensare di avere un sito internet se ancora non avete investito nel vostro logo, la base dell’identità visiva di un’azienda. È meglio puntare su strumenti diversi che ci permettono di accedere al pubblico di nostro interesse e poi valutare in un secondo momento la necessità di una vetrina più importante come un sito web.

  3) La pubblicità è uno strumento fondamentale per la tua attività, ma non è magia nera. Non si può pensare di investire poco tempo e due lire all’ultimo momento per salvare il salvabile. La pubblicità è un processo che deve accompagnare l’attività in modo costante per essere proficua ed efficace.

Riassumendo, fare buona pubblicità significa scegliere gli strumenti più adatti per comunicare al meglio il tuo servizio al tuo pubblico nel momento giusto. È un lavoro complesso, ma possibile. E se non sai da dove partire, non preoccuparti: possiamo aiutarti. Vai su kiwigrafica.it e dai un’occhiata ai nostri lavori, contattaci senza impegno per trovare insieme a noi la soluzione più adatta a te. Non aspettare oltre per farti conoscere, fai la tua buona pubblicità ed investi nel futuro della tua attività.

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